Pare che questo dolce fosse una specialità che la registra e sceneggiatrice statunitense Nora Ephron offrisse ai suoi ospiti seguendo una ricetta del tutto personale. In effetti il fatto di setacciare la farina tre volte, oppure infornare l’impasto nel forno non preriscaldato la rendono senza dubbio curiosa, ma se si vuole ottenere un grande risultato è consigliato seguire alla lettera le istruzioni. Il tocco magico comunque è dato dallo zafferano, che in questo caso è in pistilli e proviene dalle coltivazioni biologiche dell’altopiano di Asiago. Ringrazio il collega Max per avermi fornito tale inimitabile delizia.
Autore: il maggiociondolo
Torta Monna Lisa farcita con confettura di lamponi
Uova, zucchero, farina, latte e olio; non serve altro per portare sulla tavola della colazione un dolce genuino e semplice. La variante qui proposta, con la sola aggiunta di confettura di lampone, dal sapore leggermente acidulo, conferisce al dolce maggiore morbidezza e il giusto equilibrio.
Crostata di ricotta
Questa delicata crostata di ricotta e uvetta è una ricetta molto semplice da realizzare: perfetta per la prima colazione, la merenda ma anche per un fine pasto.
Torta speziata di carote e mandorle
La particolarità di questo dolce è il basso contenuto di zuccheri aggiunti e l’assenza di grassi, se si escludono quelli contenuti nelle mandorle. La copertura con glassa al cioccolato fondente aggiunge un tocco estetico in più e ne aumenta la golosità.
Torta al radicchio rosso di S. Rocco
Quest’anno i radicchi nell’orto sono davvero splendidi. Perché non utilizzarli allora per una torta che unisce il retrogusto amaro del radicchio al cioccolato bianco? Un po’ di mandorle, qualche pinolo, un pizzico di vaniglia ed ecco una ricetta che potrà stupire i vostri commensali. Ottima da colazione, da accompagnare al te, ma anche come dessert, data la morbidezza dell’impasto conferita dalle foglie del radicchio.
Torta frangipane, o quasi
La torta frangipane prende il nome dal ripieno di crema frangipane, un composto per metà pasta di mandorle e per metà crema pasticcera. Come base viene utilizzata una pasta frolla che, secondo le diverse ricette, può essere lievitata come no. La ricetta qui proposta è una “licenza poetica” in quanto al posto della crema pasticcera viene impiegata della confettura di albicocca, così da rendere il dolce più sodo, dandogli una consistenza più adatta ad un dolce da colazione, anziché da dessert, come in effetti sarebbe nella sua versione originale.
Marmellata di limone
La marmellata di limone (ebbene sì, si può regolarmente chiamare “marmellata”, in quanto preparata con agrumi, altrimenti avremmo dovuto dire confettura) è strepitosa. Ora che si possono trovare dei limoni pieni di polpa e succo (ottimi quelli di Sorrento, ma io uso anche quelli prodotti dalla mia amatissima pianta di limoni) è la stagione ideale per questa delizia dal retrogusto leggermente amaro.
Crostata morbida di mele
La torta di mele è il dolce casalingo per eccellenza. Ecco qui una ricetta che utilizza una pasta frolla lievitata come base e un letto di crema pasticcera su cui adagiare le mele tagliate a fette sottili. Una spennellata di gelatina e avrete un dolce dall’aspetto invitante e, ciò che più conta, golosissimo, pur nella semplicità dei suoi ingredienti.
La mia torta di zucca con mandorle e amaretti
Chiocciole di zucca
Di sicuro vi sarà avanzata della zucca, dopo aver sperimentato la ricetta precedente. Quindi quale miglior modo di utilizzarla se non preparando degli ottimi panini che potete proporre come dolci, decorandoli con granella di zucchero, oppure in abbinamento ad affettati e formaggio come ottimo spuntino dolce-salato?
Torta semplice di zucca
L’autunno, si sa, è il tempo delle zucche. Forse non tutti sanno che dal punto di vista botanico la zucca è considerata un frutto, non una verdura. E’ un alimento che contiene una gran quantità di vitamina A,B e C oltre ad una certa dose di potassio. Insomma, ha tutte le caratteristiche per essere impiegata nella preparazione di un dolce sano e gustoso. Questa ricetta mi è stata passata dalla cuoca allegra, che, come me, ama le cose non troppo elaborate. Di mio ci ho aggiunto gli amaretti tritati, che secondo me danno quel tocco di sapore in più che la rende ancora più delicata.
Confettura di rabarbaro
Finalmente dopo 3 anni il rabarbaro nell’orto ha preso vigore e così, per la prima volta, ho deciso di cimentarmi nella confettura di rabarbaro. A dire la verità ero piuttosto scettico, perché ho ancora il ricordo delle caramelle al rabarbaro che mi somministrava mia nonna: erano sempre le ultime che rimanevano nel barattolo, e un motivo c’era! Infatti, a me bambino, facevano piuttosto schifo. Ho dovuto tuttavia ricredermi, perché la confettura ha un sapore delicatissimo e del tutto particolare. Se sono arrivato a “scoprire” il rabarbaro, lo devo alla mia amica canadese Barbara (non sarà un caso il nome?), che mi ha raccontato come da bambina i gambi di rabarbaro venivano raccolti e consumati crudi, previa immersione nello zucchero. Ebbene, l’ho provato anch’io e sono davvero una bontà. Attenzione, solo i gambi: le foglie infatti sono leggermente velenose, perciò evitate di mangiarle (o fumarle!).











