La più classica delle torte casalinghe, rivisitata con l’aggiunta dello yogurt per renderla ancora più soffice. Un grazie a Luana per la ricetta.
La più classica delle torte casalinghe, rivisitata con l’aggiunta dello yogurt per renderla ancora più soffice. Un grazie a Luana per la ricetta.
Una ciambella alla ricotta con farcitura di ciliegie fresche: un dolce semplicissimo e veloce da preparare. Risultato garantito!
Ricetta facile facile. Successo garantito! Grazie ad “Avec Silvie” per avermi fatto conoscere questa squisitezza.
Fragole, fiori di sambuco e rose in questo periodo raggiungono la perfetta maturazione, profumando l’aria di inizio estate. Perché non approfittarne per una confettura dal sapore unico e originale?
Dopo la ricetta dello sciroppo ecco un altro modo per utilizzare i fiori di sambuco. Ho deciso di chiamare scherzosamente questa torta Sambuchina, per il suo gusto delicato e il suo profumo inconfondibile. Approfittate della stagione per la raccolta di questi fiori che trovano molteplici usi in cucina e che danno sempre vita a delle vere e proprie delizie.
In questi giorni di metà maggio, se si percorre la sinuosa strada che porta alla frazione di S. Rocco, è impossibile non essere colpiti dall’abbondante fioritura di sambuco che costeggia la carreggiata. Il sambuco nell’altopiano del Tretto fiorisce generalmente ai primi di maggio, mentre nel fondovalle anticipa anche di un mese. Le piante si trovano preferibilmente ai margini dei campi o lungo i corsi d’acqua e prediligono un ambiente umido. Le bacche del sambuco si formano più tardi, verso agosto, e sono ottime per la preparazione di confetture. Lo sciroppo viene prodotto con i fiori, che vanno colti in un luogo non troppo esposto all’inquinamento stradale. Viene imbottigliato e quindi conservato in un luogo fresco. Al momento dell’uso se ne versa una determinata quantità in una brocca e viene diluito con acqua fresca. Lo sciroppo di sambuco è un ottimo rinfrescante durante la calura estiva.
Pare che questo dolce fosse una specialità che la registra e sceneggiatrice statunitense Nora Ephron offrisse ai suoi ospiti seguendo una ricetta del tutto personale. In effetti il fatto di setacciare la farina tre volte, oppure infornare l’impasto nel forno non preriscaldato la rendono senza dubbio curiosa, ma se si vuole ottenere un grande risultato è consigliato seguire alla lettera le istruzioni. Il tocco magico comunque è dato dallo zafferano, che in questo caso è in pistilli e proviene dalle coltivazioni biologiche dell’altopiano di Asiago. Ringrazio il collega Max per avermi fornito tale inimitabile delizia.
Uova, zucchero, farina, latte e olio; non serve altro per portare sulla tavola della colazione un dolce genuino e semplice. La variante qui proposta, con la sola aggiunta di confettura di lampone, dal sapore leggermente acidulo, conferisce al dolce maggiore morbidezza e il giusto equilibrio.
Questa delicata crostata di ricotta e uvetta è una ricetta molto semplice da realizzare: perfetta per la prima colazione, la merenda ma anche per un fine pasto.
La particolarità di questo dolce è il basso contenuto di zuccheri aggiunti e l’assenza di grassi, se si escludono quelli contenuti nelle mandorle. La copertura con glassa al cioccolato fondente aggiunge un tocco estetico in più e ne aumenta la golosità.
Quest’anno i radicchi nell’orto sono davvero splendidi. Perché non utilizzarli allora per una torta che unisce il retrogusto amaro del radicchio al cioccolato bianco? Un po’ di mandorle, qualche pinolo, un pizzico di vaniglia ed ecco una ricetta che potrà stupire i vostri commensali. Ottima da colazione, da accompagnare al te, ma anche come dessert, data la morbidezza dell’impasto conferita dalle foglie del radicchio.
La torta frangipane prende il nome dal ripieno di crema frangipane, un composto per metà pasta di mandorle e per metà crema pasticcera. Come base viene utilizzata una pasta frolla che, secondo le diverse ricette, può essere lievitata come no. La ricetta qui proposta è una “licenza poetica” in quanto al posto della crema pasticcera viene impiegata della confettura di albicocca, così da rendere il dolce più sodo, dandogli una consistenza più adatta ad un dolce da colazione, anziché da dessert, come in effetti sarebbe nella sua versione originale.